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Tiro e Fucili di precisione PDF Stampa E-mail
CP2020Projects - CP 2040
Scritto da Caronte   
Venerdì 16 Novembre 2007 03:00

Se il regolamento Cyberpunk 2020 è perfetto per i tiri a distanze inferiori ai 100m, scarseggia un poco per i tiri da precisione medi (100-400 m), mentre non prende nemmeno in considerazione regole speciali per i tiri estremi, con distanze d’ingaggio dai 400 metri in su (fino ai 2000, in teoria).

barrett_intro

Per quanto rara sia l’opportunità per i giocatori di cimentarsi in tiri simili, e per quanto il futuro del cecchinaggio sarà molto probabilmente affidato a sistemi di tiro automatici su tripiedi (come sta lentamente facendosi avanti in vari film. Per la gioia, ancora, dei netrunner), il “cecchino” rimane una figura centrale nell’immaginario del mondo videoludico e giocoruolisticosto, e manterrà certo il suo fascino anche nel Cyberpunk del 2020/2040.

Sto cercando quindi di trovare rimedio alle falle del regolamento, per valorizzare meglio questa figura, proponendo tutta una serie di regole includibili o escludibili dal gioco, a seconda del gusto dei master e giocatori, o a seconda delle pretese di realismo del regolamento.

 

Portata delle armi.

Innanzitutto è falso dire che un’arma abbia una portata limitata a 800m, nel caso di un fucile.

Tutti i fucili, potenzialmente, potrebbero sparare ben oltre i 2000m, anche se con risultati di precisione ed efficacia sul bersaglio decisamente scarsi.

Bisogna differenziare quindi, soprattutto per le armi dedicate ai tiri alle lunghe distanze, il fattore difficoltà con la quale saprà sparare a certe distanze (la “portata massima” di gioco, di solito sempre intorno ai 400 m), dalla portata effettivamente utile dell’arma (che ci interesserà particolarmente per i tiri di cecchinaggio).

Quando si ingaggia un bersaglio oltre la portata massima, quindi, il fattore di difficoltà iniziale sarà sempre di base 30, +1 (in media) ogni 100m oltre il doppio della portata massima (Sparare quindi a 1300m con un’arma che spara al massimo a 400m, sarà un tiro a 35).

 

Posizione di tiro.

Il regolamento CP non tratta minimamente la posizione di tiro (in piedi, in ginocchio, seduti, sdraiati a terra, ecc…), se non con un banale +2 se si interpreta largamente il bonus dato dall’appoggio dell’arma.

Se la posizione di tiro può essere trascurabile per distanze inferiori ai 25-50 metri, non lo è di certo per distanze dai 100m in su.

Propendo più per dare un malus alle posizioni di tiro diverse dalla sdradiata, oltre a certe distanze, invece che il contrario (già a 400m, un tiro da in piedi è praticamente impossibile).

-1 ogni 100m, se la posizione è in piedi.

-1 ogni 200m, se la posizione è in ginocchio.

Nessun malus se la posizione è sdraiata.

 

Appoggio.

Altro elemento essenziale per un tiro di precisione estremo.

Non si tratta soltanto dell’appoggio dell’arma, comunque indispensabile, ma dell’appoggio completo per il tiratore.

Se il +2 va bene alle corte distanze, come se fosse un semplice bonus, alle lunghe diventa un fattore imprescindibile dal tiro.

La difficoltà del tiro è quindi riducibile dello stesso bonus al tiro del tiratore, per quanti round di gioco il giocatore spende per trovare la posizione giusta (sempre che il PG sia sdraiato e che il fucile sia appoggiato con gli appositi sistemi di appoggio, o su superfici idonee; sennò la capacità di sottrarre difficoltà al tiro del giocatore si ridurrà con malus a discrezione del master).

Per fare un esempio, un PG con RIF 9 e Uso Fucili 8 deve fare un tiro a 1300 metri, da 35; potrebbe sottrarre dal 35 tutti e gli 8 i suoi punti di abilità col fucile se riuscisse a trovare un appoggio perfetto per sé ed il suo fucile, ma deve sparare attraverso una finestra, il suo fucile non ha bipiedi, ed ha a disposizione soltanto un tavolo, qualche sedia e una credenza a vari piani; il PG allora sposta il tavolo in posizione di tiro di fronte alla finestra, rompe qualche sedia in modo da poter usare i seggioli come appoggio imbottito per il suo fucile e spende un po’ di round in posizione di tiro per adattare la sua posizione a quegli appoggi; il master decide che con quegli appoggi impropri il suo malus all’appoggio sarà “solo” di 2, quindi il giocatore potrà spendere in 6 round 6 dei suoi 8 punti abilità in fucili per ridurre la difficoltà del tiro da 35 a 29.

Una volta trovata la posizione, se il bersaglio non cambia sensibilmente, la riduzione alla difficoltà rimane.

 

Mira.

In un tiro estremo, oltre alla distanza massima dell’arma, non mirare è un malus, invece che un bonus!

Ogni tiro parte infatti da -3, in un tiro non mirato, ma può arrivare fino al classico +3 se si spendono fino 6 (SEI) round per mirare.

 

Calcoli balistici.

In un tiro inferiore ai 400 metri un vero calcolo balistico non è necessario, se non per dare un anticipo sufficiente ai bersagli in movimento.

Nei tiri estremi influisce invece ogni cosa: gravità, vento, pressione atmosferica, umidità, rotazione del proiettile e rotazione della terra.

Tanto maggiori sono i calcoli quanto lontano è il tiro!

Sarebbe bello fare un tiro su intelligenza, in verità, ma… ahimè! E’ anche vero (statisticamente) che i migliori cecchini non brillano certo per intelletto (lo spiegano dicendo che una mente vivace si distrae più facilmente… E in tiri così estremi bisogna mantenere una concentrazione assoluta su tutti i fattori del tiro, ottenibile solo dalle menti più… “Semplici”!)!

Quindi, che sia per intelligenza o per semplice abitudine, induzione o deduzione, ancora una volta è la propria abilità al tiro a determinare di quanto si potranno ridurre i malus per le distanze oltre la portata massima.

Nel tiro estremo, quindi, si può ridurre la difficoltà di tiro di un bonus pari alla metà della propria abilità con le armi, spendendo ancora altrettanti round; il bonus riducibile, però, in quanto dipendente dalla distanza, non può superare il malus dato dal tiro oltre la portata massima (nel tiro a 1300m, per intenderci, essendo il tiro di 35, non si potrà mai ridurre oltre il 5).

Questo processo è velocizzabile e migliorabile fornendosi di adeguati strumenti di calcolo e di rilevazione (appositi sistemi che stimano umidità e pressione dell’aria, per esempio), fino ad un ulteriore +5 di riduzione del malus.

Anche qui, una volta calcolata la traiettoria, se distanza e condizioni meteo non cambiano sensibilmente, il calcolo non andrà ripetuto.

(Vi chiederete come si fa, per esempio, a colpire un bersaglio in movimento che appare per pochissimo tempo nel vostro campo di mira, come ad esempio tirare sul conducente di un convoglio che state aspettando appostati? Semplice (e reale)! Si calcolano in anticipo le condizioni meteo e le distanze a cui ingaggierete il bersaglio, magari concedendovi differenti possibilità d’azione, e aspettate che arrivi con l’arma settata in posizione!)

Nell’esempio del bersaglio a 1300m, già ridotto ad un tiro a 29, il nostro PG potrà ridurre la difficoltà del tiro di altri 4, spendendo altrettanti round di “calcolo”, in quanto la sua abilità coi fucili è 8 (8:2=4). Non avendo particolari strumenti di rilevazione e calcolo, il tiro finale sarà quindi contro una difficoltà di 25.

 

Mirino.

Inutile dire che un’ottica a grande ingrandimento è indispensabile al tiro alle lunghe distanze.

Meno scontato è dire che usare un ottica a grande ingrandimento contro bersagli vicini è UN MALUS, rispetto al non usarla.

Per regolarmi senz’ottica, io do ad una sagoma umana un malus di “oggetto piccolo” (-4) oltre i 100m, mentre “piccolissimo” (-6) oltre i 400.

L’ingrandimento delle ottiche (x2, x4, x10, x12…) non farà altro che “avvicinarmi” quell’oggetto nei confronti della mia mira.

Una sagoma umana a 400m vista con un’ottica x4, quindi, sarà come avvistarla a 100m e non darà malus per l’“oggetto piccolo”.

Un bersaglio in movimento sovradimensionato dall’ottica, invece, darà un malus di -3 se mirato a distanze inferiori all’ingrandimento dell’ottica stessa (una x10, per esempio, darà il malus sotto i 10 m).

 

Adattabilità dell’arma.

Un’arma da precisione, per permettere risultati di tiro perfetti, dev’essere tutt’uno col suo tiratore.

Per questo ogni tiratore tende ad adattersela il più possibile, con modifiche alla struttura e, soprattutto, allo scatto, di suo gradimento.

Io do un +1 di bonus alle armi “adattate” (a costo di un po’ di soldi e di parecchio lavoro sull’arma), bonus però valido solo sul tiratore in questione.

Vale anche per le armi meno raffinate dei fucili da precisione (es.: mettere un mirino olografico al posto del red-dot, o l’impugnatura anteriore, può essere questione di “gusto” del tiratore difficilmente sintetizzabile in un regolamento. Le faccio rientrare tutte quindi in un “adattamento” dell’arma da parte del tiratore al proprio gusto, corpo, e modalità d’impiego).

La predisposizione di un’arma ad essere “adattata”, quindi, diventa una caratteristica apprezzabilissima delle armi di maggior qualità.

 

Munizionamento.

Se ad ingaggi normali non si fa sentire, a distanze estreme la qualità del munizionamento è essenziale.

Preparatevi un malus di -1/-2/-3 alle tanto maggiori distanze se il munizionamento non è “DOC”.

Magari su questo farò un articolo a parte. 

 

 

LE ARMI 

 

Barrett 0.50 A-82barret

Barrett. Il mitico.

Lo troviamo in un film sì e uno no, ed è di fatto il più diffuso fucile in 12,7 al mondo (e non potrà essere tanto raro nemmeno in Cyberpunk... Anzi!).

In Cyberpunk appare sotto forma di 20mm con una portata di qualche centinaio di metri; in realtà funziona in 12,7mm (o 0.50, secondo il calibro americano… E assicuro che basta per qualsiasi mezzo blindato da varie tonnellate! Altro che cyberpsicopatici…) e si dice possa tirare con precisione anche a 2000m.

Fonti più attendibili dichiarano la sua efficacia in tiri anti-materiale entro 1500m, mentre quella anti-uomo entro i 1000m (!!), al che do quindi come portata massima quella dichiarata dalla casa costruttrice!

Quello che è certo è che un 12,7 non viene utilizzato per un cecchinaggio “classico”, ma per neutralizzare veicoli, far esplodere esplosivi a distanza, colpire cecchini dietro ai muri, oppure… per cyberpsicopatici particolarmente tenaci da abbattere a considerevole distanza!

Il funzionamento è automatico, quindi spara frequente quanto si vuole… ma il botto è certo considerevole! Io la CdF la farei scendere a 1, con la possibilità però di accelerare a piacimento (e a “resistenza fisica” il rateo di tiro.

Nella foto due versioni della stessa arma: il classico M-82 A1, ancora il più diffuso fucile antimateriale al mondo e il M-95, una versione “corta” e ad azione manuale dello stesso fucile (esiste in versione bullpup anche automatico, con l’M-82 A2, anche se però è poco diffusa).

 

Probabili evoluzioni per il 2020:          Barrett 0.50 A-82 A4 (Adattabilità buona, peso 8kg, intelligente)

                                                           Barrett 0.50 A-82 A5 (Adattabilità buona, peso 7kg, dimensioni 1400mm, intelligente)

                                                          

 

Prec.

CdF

Colpi

Danni

Portata

Port.max

Aff.

Adattabilità

Peso

Dimensioni

+1

1+

11

5d10 (12,7x99 mm)*

600m

1800m

ST

normale

13,4Kg

1549mm

*Non dimezza il danno, anche se automaticamente perforante.

 

Accuracy International L96A1

accuracy_internacional Arma standard dei tiratori scelti inglese.

Ad azione manuale; va caricata ogni volta, anche se possiede un serbatoio da 10 colpi.

Precisa, robusta, facilmente impiegabile.

Disponibile in vari calibri (dal 5,56 al .338 Lapua Magnum), ma il più diffuso è certamente il 7,62x51 NATO.

Fatta in polimeri e, per questo, non ha un aspetto troppo oldstyle, anche se è un’arma discretamente vecchia. In ogni caso… l’efficacia è quella che conta!

 

Possibili evoluzioni per il 2020: Accuracy International L97 (Precisione +2, Colpi 12, Adattabilità buona, peso 5kg, intelligente)

 

Prec.

CdF

Colpi

Danni

Portata

Port.max

Aff.

Adattabilità

Peso

Dimensioni

+2

1

10

6d6+2 (7,62x51 mm)

6d6+4 (.338 Lapua)

5d6 (5,56x45 mm)

500m

1200m

ST

normale

6,5kg

1124mm

 

US M40A3

usm40a3Armi standard degli sharpshooters dei Marines americani.

Ha l’aspetto esattamente di ciò che è: una vecchia arma da cecchino, montata su un affusto in polimeri moderni.

Precisa e potente, funziona anch’essa ad azione manuale.

Deriva dallo stesso fucile che ha generato l’M24 dell’Esercito americano, in una versione per la marina in 7,62.

 

Possibili evoluzioni per il 2020: US M40A4 (Colpi 10, Port. max 1000m, Aff. MA, peso 5,5kg, dimensioni 1200mm, optional intelligente)

 

Prec.

CdF

Colpi

Danni

Portata

Port.max

Aff.

Adattabilità

Peso

Dimensioni

+2

1

5

6d6+2 (7,62x51 mm)

500m

1300m

ST

buona

7,5kg

1124mm

 

US M24 SWS

us_m24_swsArma standard dei tiratori scelti dell’USArmy.

Ha sostituito il vecchio M21, segnando il ritorno dell’USArmy dai fucili per cecchino automatici, a quelli manuali.

Condivide genitori, tratti e caratteristiche dell’M40 dei Marines, tranne forse per la sua minor portata, e certo la sua maggior adattabilità a calibri più grossi (questo è l’aspetto principale per cui l’USArmy ne ha fatto una versione propria).

Disponibile in vari calibri, fino al .338 Lapua Magnum (6d6+4).

Vista la sua diffusione nell’esercito, potrebbe essere considerato il più diffuso fucile di precisione in gioco, tra le armi vecchie in mano a booster e nomadi.

E’ un fucile dall’aspetto decisamente rustico, ma ha provato più volte la sua bontà!

 

Improbabili evoluzioni per il 2020:        US M24 B (Colpi 10, port.max 900, Aff. MA, Adattabilità buona, peso 4kg, dimensioni 1150mm)

 

Prec.

CdF

Colpi

Danni

Portata

Port.max

Aff.

Adattabilità

Peso

Dimensioni

+2

1

5

6d6+2 (7,62x51 mm)

6d6+4 (.338 Lapua)

500m

1200m

ST

normale

5,49kg

1092mm

 

H&K PSG-1

hk_psg1 Arma tedesca brevettata H&K, derivata dal G3 (ne utilizza il sistema di otturatore) e utilizzata da molti corpi speciali e di polizia nel mondo.

L’azione automatica, in un calibro come il 7,62 ne fanno l’arma, tra quelle trattate, con la portata decisamente più scarsa; è comunque un asso nella sua categoria!

Il suo aspetto avveniristico ne fanno un’arma facilmente adattabile per il 2020, e me la vedo molto in uso tra le polizie del futuro.

Può montare un serbatoio da 20 colpi, quindi può sparare fino a esaurimento dita, quanti colpi vuole al secondo… Usare con i guanti!

 

Probabili evoluzioni per il 2020:           H&K MSG-2000 (Prec. +1, CdF 20, Colpi 30, peso 4kg, dimensioni 1165mm, optional intelligente)

                                                           H&K PSG-4 (Precisione +2, adattabilità ottima, peso 5kg, intelligente)

 

Prec.

CdF

Colpi

Danni

Portata

Port.max

Aff.

Adattabilità

Peso

Dimensioni

+2

1+

5/20

6d6+2 (7,62x51 mm)

400m

800m

MA

buona

8,1kg

1208mm

 

Dragunov SVD

Arma russa, derivata dal sistema di funzionamento del Kalashnikov classico, terribilmente rustica e potente.dragunov_svd

Il Snayperskaya Vintovka Dragunov utilizza un proiettile lungo russo, più energetico di quello occidentale, che ne aumenta portata e potenza.

L’aspetto di quest’arma, se tolte le parti in legno, è lungo e slanciato, tra i meno oldstyle, nonostante l’età dell’arma.

Esiste anche una versione bullpup più corta, chiamata SVU.

E’ un’altra arma automatica.

Mi piace pensarla un’arma per nomadi, un gioiello sacro della comunità ereditata da chissà quale ribelle del passato!

 

Improbabili evoluzioni per il 2020:        Dragunov SVD2 (precisione +1, danni 6d6+2, adattabilità buona, peso 3,5kg, optional intelligente)

 

Prec.

CdF

Colpi

Danni

Portata

Port.max

Aff.

Adattabilità

Peso

Dimensioni

+2

1+

10

7d6 (7,62x54 mm)

500m

1300m

ST

normale

4,3kg

1225mm

 

Chey Tac M200

chey_tac_m200La presenza di quest’arma in questo articolo è abbastanza impropria, visto che si parla soltanto di fucili di precisione prodotti in serie ad altissimo numero; però, siccome ha fatto la sua bella apparizione in un film recente dal gusto decisamente moderno, Shooter, ho pensato di inserire lo stesso questa perla della Cheyenne Tactical: l’M200.

La Chey Tac produce i suoi fucili in serie come lo si potrebbe dire della Ferrari per le automobili: praticamente su ordinazione e customizzati sul tiratore (se dovessi inserire tutte le armi di questo tipo, la lista non finirebbe più…).

Il fucile in particolare si caratterizza per il calibro insolito, il .408, che viene definito come il proiettile anti-uomo più letale alle massime distanze.

Il calibro a metà tra l’anti-uomo e l’anti materiale (che di solito è il 12,7 o .50) lo porta infatti ad essere impiegato particolarmente per il cecchinaggio estremo, alle lunghissime distanze.

Proprio per questa sua peculiarità, che lo rende utilizzabile solo tra i più raffinati cecchini, non è entrato a far parte dell’armamentario standard di nessun esercito né reparto speciale; quindi va considerata un’arma rarissima.

Tutta la produzione Chey Tac si caratterizza inoltre per la agevole trasportabilità, grazie anche a parti facilmente smontabili.

Ovviamente è ad azione manuale, è adattabilissimo al tiratore, ed è compatibile con i migliori strumenti di mira e di calcolo balistico (marchiati CheyTac) già esistenti nel 2007… Figuriamoci nel 2020!!

 

Prec.

CdF

Colpi

Danni

Portata

Port.max

Aff.

Adattabilità

Peso

Dimensioni

+3

1

7

4d10* (.408 CheyTac)

500m

2000m

ST

Ottima

9kg

1220-1400mm

*Non dimezza il danno, anche se automaticamente perforante.

Ultimo aggiornamento Martedì 05 Febbraio 2008 16:32
 

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