In un futuro dove l'informazione è tutto, si combatte ogni giorno una guerra per il possesso e l'utilizzo dei dati. Sicuramente i player più agguerriti di questo scontro sono le mayor dell'intrattenimento, che puntano a rendere commerciale qualunque espressione artistica. Ma più avanza la condivisione elettronica dell'io e la augmented reality, i social network e la connettività onnipresente, più si allarga il fronte della battaglia ed entrano in gioco nuovi e più agguerriti player. In questo orizzonte insicuro, fumante e illuminato dai colpi di mortai mediatici, qualche scorcio di cielo azzurro rasserena i più attenti.

Copyrigth, SOPA, PIPA, pirateria, copia di backup, Creative Commons, EULA, GPL, Licenza BSD, copyleft, SIAE...

Il più delle volte scorriamo rapidamente il testo e accettiamo le condizioni di licenza ... senza sapere cosa c'è scritto, così, giorno dopo giorno, applicazione dopo applicazione, i produttori e distributori di contenuti diventano padroni incontrastati della conoscenza umana.

 

Ci sono alcuni, piccoli, drappelli di uomini male assortiti e mal distribuiti sul pianeta, che si battono ogni giorno per difendere il diritto di ogni uomo alla conoscenza, al sapere, ... e alla copia di backup! Questi uomini possono veramente poco contro le maior dell'intrattenimento e i big dell'IT, ma credono fermamente in quello che fanno e cercano di ricavare dei risultati validi per dimostrare alla gente la vera natura del problema: ormai non siamo più padroni di ciò che acquistiamo!

Questo concetto è banale se pensiamo ad un servizio o un noleggio, come può essere la visione di un film al cinema, la cosa si fa più indistinta e serpeggiante se iniziamo a parlare di software o brani musicali comprati su piattaforme tipo iTunes, ma il vero problema è che la mia affermazione si applica addirittura all'acquisto di un DVD o un capo di abbigliamento o un telefonino, un PC !

(Ebbene sì, se comprate un PC, come un DVD, non è proprio vostro, non potete farci proprio tutto ciò che volete... nelle condizioni di acquisto è sempre esplicitato, e acquistando noi accettiamo tacitamente queste condizioni, che ci è imposto il divieto di... duplicare un DVD, studiare i componenti di un cellulare, installare software non certificato dal produttore, eccetera)

Per far fronte a questo gravissimo attentato alla libertà di espressione, diversi gruppi di appassionati hanno dato vita a progetti che sfidano apertamente le leggi posticce del mercato "consumer", per esempio nel campo della cinematografia producono film a contenuto libero (o aperto).
I più famosi prodotti in questo senso sono cortometraggi di animazione partoriti dal progetto Orange, che sicuramente mirano a far conoscere e diffondere il software di progettazione 3D Blender con cui sono realizzati, ma molti sono anche i film di fiction e i documentari che adottano la filosofia open e collaborativa, come per esempio “Valkaama”.Frame dal cortometraggio Durian
L'idea di base è mettere a disposizione oltre ai filmati anche la sceneggiatura, la colonna sonora e il trailer che possono essere modificati e remixati in modo da creare prodotti sempre nuovi.

Questi progetti stanno aumentando, lentamente ma inesorabilmente, per diversi motivi, tra cui la reale possibilità di fare ciò che si ha in mente, senza dover sottostare ai voleri "calcolatori e commerciali" delle major, infatti questi progetti sono o auto finanziati oppure finanziati in crowdfunding.

Uno degli esempi più interessanti sostenuti in crowdfunding è “Iron Sky” nato come progetto collaborativo in Rete partendo da una base pre-finanziata da enti, fondazioni e case di produzione indipendenti, a cui si è aggiunta un’importante quota donata dagli utenti. Il successo del progetto è stato tale che la pellicola è ora distribuita nei cinema di tutta Europa, e in questi giorni anche sui nostri schermi.

Questi esempi del mondo cinematografico sono una buona rappresentazione di ciò che sta avvenendo anche in molti altri settori dell'arte e della tecnologia, insomma del sapere umano.

Nonostante queste nuove possibilità siano alla portata di chiunque, grazie all'avanzamento tecnologico odierno, ancora poche persone capiscono l'importanza di schierarsi contro lo strapotere di chi pretende di detenere i diritti sulle idee e sulla diffusione del sapere per trarne profitto, e quando accade che una persona si schieri veramente anima e corpo, realizzando un'idea che alle major fa paura, tanta paura, può succedere che questa persona sia perseguitata in ogni modo fino ad essere portata al suicidio.

Aaron Swartz è caduto in battaglia, altri prenderanno il suo posto, ma lui resterà un buon esempio per chi crede che il sapere vada condiviso, senza barriere.foto: Daniel J. Sieradski

[ aggiornamento 20130123] Gustatevi questo bel filmato prodotto sempre dalla Blender Fundation - project Mango ... il metallo che manda in psicosi!

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Molok replied the topic: #24094 19 Feb 2016 12:07
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